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Diario di bordo
In partenza Dopo aver passato tanto tempo in aula e aver imparato molte cose nuove, è giunto il momento di mettere a dura prova lo spirito di adattamento e di convivenza. Ha inizio la settimana azzurra. La partenza avverrà alle ore 7.00 di domani mattina e abbiamo fissato come punto di ritrovo la stazione ferroviaria di Bolzano.
Partiti sabato 23.05.09 alle ore 7.
Taxi imprevisto per De Bellis: mancata comunicazione dalla Centrale al mezzo, 10 minuti ritardo. Arrivati a Trieste alle 12,30, dopo 2 soste al bar, per esigenze personalissime. Pranzato al Ristorante “al Granzo”. Passeggiata lungo il Molo di Trieste, ed imbarco al Molo di Grignano. Partiti alle 14,30 e vista l'assenza totale di vento, ci siamo diretti a motore al Porticciolo di Portorose, cimentandoci così per la prima volta con questo stupendo mondo della barca a vela! Dopo la doccia ristoratrice, siamo riusciti a ricompattare il Gruppo ed abbiamo cenato al Ristorante al Pirata”, condividendo le prime impressioni su questa esperienza.
La prima notte é stata un disastro per tutti disagi causati dalla nostra prima esperienza di dormire in gruppo in una barca a vela (spazi ridotti, russamenti, caldo enorme, aria viziata, disturbi continui dei colleghi). Qualche persona ha deciso di trascorrere la notte all' aperto.
Domenica 24. maggio 2009
Sveglia all'alba alle ore 6. Preparata la colazione abbondante per affrontare una giornata di vela, dopo una ora di navigazione a motore nell' attesa dell' arrivo della brezza di mare prevista dagli skipper abbiamo fatto una sosta pranzo con relativa spiegazione delle parti fondamentali della vela.
Finalmente in arrivo della brezza siamo parti. Con le prime difficoltà abbiamo issato le vele e navigato fino a Novigrad, nel fratempo gli skipper hanno dato spiegazione sul governo di una barca vela. Arrivati a Novigrad abbiamo espletato le pratiche doganali di ingresso in Croazia, e ormeggiato l' imbarcazione. Montato e gonfiato il tender abbiamo vissuto una nuova esperienza: sbarco in gommone sotto una leggera pioggia e nel buio piu' profondo siamo andati a cena con relativo ritorno in barca sempre al buio .
Lunedi 25. maggio 2009
Sveglia alle ore 07,00 Colazione a Cittanova (Novigrad) Qualcuno ha gia fatto il bagno in mare.
Dopo ci siamo preparati per la partenza con direzione Rovigno alle ore 09.00. Arrivati in mare aperto con il motore, abbiamo trovato vento a favore per poter navigare con le vele. Gli skipper ci hanno spiegato come usare le vele, come orientarle e issarle per sfruttare al massimo la forza dei venti. Durante le varie manovre abbiamo imparato le terminologie nautiche (Lascare, Cazzare, Virare, Abbattere, Strambata, Fiocco, Randa, prua, poppa, ecc,) Arrivo a Rovigno alle ore 17,00 con un caldo infernale, il gruppo si è diviso per visitare la città e per fare acquisti personali. Accenni di vita sotto coperta; La barca Big As è 16 metri Bavaria 50 con motore 430. Le funzioni principali sono: l'acquisto spesa, preparazione pasti, riordino camere, lavaggio piatti e stoviglie, caricamento acqua e corrente, controllo funzioni radio, controllo ancoraggio. Lo skipper paga l'ancoraggio nel Porto, e coordina la preparazione nel pranzo. La seconda barca invece si chiama Al Azar ed è più piccolina dell'altra, nella barca più grandi sono infatti saliti in 6 mentre nella più piccola 4.
Martedì 26 maggio 2009
Partenza ore 9,00 da Novigrad per Brioni e arrivati alle ore 12. Issato le vele, fiocco e Randa. Preso il vento di Bolina a 45 gradi, velocità 5 nodi. Ancorato le 2 barche nella Baia di Brioni, consegnato documenti nautici e pagato.
Abbiamo fatto il bagno dopo la barriera del molo, dove l'acqua era cristallina e limpidissima.
Successivamente abbiamo fatto la doccia alla Marina dell'Albergo Brioni. La cena è stata preparata sulla Barca, perchè volevamo una serata tutta per noi, di conversazioni e scherzi. La serata è trascorsa veloce sulla barca, non avevamo voglia di raggiungere il villaggio, distante 15 km.
Il mattino, dopo colazione, abbiamo raggiunto l'albergo, che si è prestato a fungere da Marina.
Abbiamo noleggiato le biciclette, con le quali abbiamo raggiunto il Parco Nazionale, ex residenza del Presidente Tito. Abbiamo percorso le strade interne, visitando Ville, Zoosafari (popolato da Antilopi, Elefanti, cavalli, Struzzi, Bufali ecc), porticcioli, fortificazioni Romane, Bizantine. Il Parco era percorso da auto elettriche, trenini, biciclette, e turisti che percorrevano i campi da Golf.
Mercoledi: 27.05.2009
Dopo la sveglia alcuni hanno fatto il bagno, altri hanno fatto un giro in bici, dopo aver consegnato le biciclette in affitto siamo partiti da Brioni per Orsera verso le 10:30. A Baia dell' Isola rossa abbiamo fatto il bagno e pranzato abbondantemente e eccezionalmente, fatto come sempre dal nostro skipper Maurizio. Dopo la partenza abbiamo trovato vento forte (forza sette della scala Douglas) e mare molto mosso. Per alcuni partecipanti il fatto era molto divertente mentre altri avevano lo stomaco in subbuglio. Arrivati al porto di Orsera molto presi dalla situazione vissuta. Il nostro programma per la stessa sera prevedeva il pernottamento in albergo Belvedere. Abbiamo trovato camera molto confortevoli vicine al porto con vista sul mare.
Giovedì 28.05.2009
La giornata è iniziata con una colazione ed una sfilata in kimono arancione di Gianni. Abbiamo effettuato una visita alla città e ci siamo recati alle ore 11.30 alle barche dove abbiamo pranzato. Alle 14.00 abbiamo salpato alla volta di Parenzo, dove abbiamo trovato un bel vento che ci ha permesso di veleggiare e divertirci. Il pomeriggio è stato speso per la visita della città di Parenzo dove abbiamo trovato parecchi resti romani e alle sera alle 20.00 siamo andati a cenare a base di pesce.
Venerdì 29.05.2009
Partenza alle ore 9.15 alla volta di Umago dove è stato fatto rifornimento alla Big As e nel tragitto le due barche hanno veleggiato usando varie tecniche (tra cui la farfalla). Le due barche si sono ritrovate per il pranzo, ci siamo riuniti a bordo della Bis As dove il nostro caro Maurizio si è prestato a fare delizioso sugo di carne e di pomodoro. Partenza anticipata a causa dell'arrivo di una perturbazione che ci ha permesso di usare solo il fiocco. Per nostra fortuna (soprattutto per quella di Lorenzo) si è però rivelata un falso allarme. Abbiamo navigato sotto una fitta pioggia fino a destinazione: il porto di Isola. Li ci siamo riuniti per confrontarci riguardo l'esperienza vissuta nei giorni passati. Nell'occasione abbiamo avuto un proficuo scambio di idee grazie ad una semplice iniziativa e tecnica di Hearing che prevedeva l'utilizzo di biglietti contenenti le varie opinioni personali che ogni componente del gruppo aveva nei confronti dei restanti. Gli skipper ci hanno offerto un favoloso piatto di crepes con marmellata e nutella. La serata si è conclusa al ristorante “La Pergola” dopo uno straordinario tramonto che Edeltraud ha fotografato per circa 2 ore rischiando di perdere il favoloso pesce servito (tutto in una volta: antipasto, primo piatto, secondo piatto e dessert in un colpo solo)per cena.
Sabato 30.05.2009
Partenza anticipata alle ore 8.00 e tramite un bus ci siamo diretti verso Miramare per visitare il castello e il parco. Alcuni di noi accusano i primi sintomi del mal di terra. Nel parco il gruppo si è divisa in vari gruppetti che hanno visitato il castello, la voliera dei colibrì e il parco botanico. Dopo aver bevuto un caffè al bar del parco ci siamo diretti a piedi verso il porto di Grignano dove ci aspettava Maurizio con i bagagli e il pullman pronto per la partenza per Bolzano.
Conclusion in English
One week of sailing was part of lessons for Agent Over 50. The motive of this was to evolute the personality of everyone staying in a small room on the boat for limited time with people that don't know each other. The last day of this week we discussed experiences of each one. The resultate was for all very positive.
Relazione del tutor del corso
Dopo una prima fase di adattamento, tutti i corsisti sono riusciti a sistemarsi nelle proprie cuccette, disporre il proprio bagaglio e indossare indumenti leggeri, più consoni alla situazione. La navigazione è sempre stato un buon momento per discutere di vari argomenti, di comprendere il funzionamento della barca e di provare gli strumenti utilizzati in mare per effettuare le varie misurazioni. Gli skipper hanno infatti dedicato del tempo alla spiegazione dei vari termini usati in navigazione e le domande dei corsisti sono state tantissime. Con il passare dei giorni la stanchezza ha portato anche un po' di nervosismo, ma tutto è filato nella maniera migliore.
Le problematiche più frequenti
Il rispetto degli orari
Forse il vero punto debole della settimana. Per ogni attività, dalla sveglia ai pasti, era stato definito un orario. Di norma, durante la cena veniva definita la tabella di marcia del giorno dopo. Alcuni componenti del gruppo (una minoranza) hanno avuto grosse difficoltà ad essere puntuali agli appuntamenti costringendo gli altri a fastidiose attese. La situazione è andata migliorando verso la fine della settimana.
Gli spazi
Condividere spazi molto limitati non è stato facile ma tutti i corsisti ci sono riusciti. Alcuni hanno preferito dormire all'aria aperta per qualche notte prima di adattarsi, altri invece si sono ambientati subito riuscendo a dormire tranquillamente fin dalla prima notte. Le cabine erano piccole, molto piccole.
Lo stare in gruppo
In ogni momento della giornata ognuno di noi aveva qualcosa da fare, più o meno in compagnia degli altri. Cosa molto importante per noi è stata quella di organizzare delle attività (come la scrittura di questo diario) che venissero fatte in gruppo. Anche se spesso qualcuno ha cercato di dileguarsi siamo riusciti a completare il diario con il contributo di quasi tutti i corsisti. Avrei comunque voluto più collaborazione ed affiatamento in quello che ritenevo e ritengo un bel momento da passare insieme.
L'ordine e la pulizia in barca
Gli skipper hanno dovuto in più di una occasione ribadire che in barca non si sale con le scarpe usate fuori e che i bagni vanno utilizzati in un certo modo. Sulla barca siamo ospiti proprio come se fossimo a casa di un amico, il padrone di casa (in questo caso lo skipper) deve essere ascoltato e le sue regole devono essere rispettate. Nella maggior parte dei casi è stato così, infatti la gran maggioranza dei corsisti ha portato da caso delle scarpe pulite oppure stava a piedi nudi. Peccato per chi se ne dimenticava regolarmente! Lo stesso discorso vale per i bagni, qualcuno non ha ancora capito il funzionamento, benché gli skipper lo avessero spiegato diverse volte.
“Il gioco dei biglietti”
E' da un po' che stavamo pensando ad un modo per permettere ad ognuno dei corsisti di avere un feedback reale da parte degli altri compagni di viaggio. Proprio per questo abbiamo organizzare un attività di “Hearing”, che permettesse ad ognuno di esprimere un commento su ogni persona in maniera anonima, Abbiamo distribuito ad ogni corsista alcuni bigliettini dove scrivere una parola o una frase riferita alla persona nominata da noi in quel momento. Raccolti tutti i bigliettini divisi per corsista, abbiamo letto le diverse opinioni. “Sei un ottimo compagno e amico di viaggio”, “Sei un dittatore”, “Non rispetti mai gli orari”, “Se ci sei batti un colpo”, sono solo alcuni dei messaggi che abbiamo letto. |
